Le Pulci sono parassiti termofili esterni ovvero sono parassiti attirati da mammiferi o uccelli a sangue caldo compreso l’uomo. Le Pulci non hanno ali, ma hanno un apparato boccale pungente-succhiante che determina la loro appartenenza all’ordine dei Sifonatteri.
Esistono circa 2.000 specie di Pulci conosciute ma le più diffuse e infestanti in Italia appartengono alla famiglia delle Ctenocephalides felis, le più comuni sono quelle di:
- gatti (CTENOCEPHALIDES FELIS)
- cani (CTENOCEPHALIDES CANIS)
- pollame (ECHIDENOFAGA GALLINACEA)
- uomini (PULEX IRRITANS): questa specie di Pulce vive sia sull’uomo ma anche su animali domestici e raramente su animali selvatici. Appartiene alla famiglia dei
Pulicidae e può trasmettere la peste bubbonica e il tifo murrino.
- ratti (XENOFPSYLLA CHEOPIS): responsabile nel medio evo dell’epidemia della peste bubbonica, causata dal batterio Yersina pestis che viene trasmesso con le Pulci da Ratto a Ratto e da Ratto a uomo.
All’ospite le Pulci possono arrecare danno agendo in tre diversi modi:
1. Modo diretto: forte prurito, perdita di pelo e lesioni cutanee; in animali giovani o poco nutriti la presenza di un gran numero di Pulci porta a deperimento sia a causa del
prurito che impedisce al soggetto di nutrirsi e sia alla quantità di sangue che le Pulci sono in grado di sottrarre al piccolo animale che può provocare anemie anche di gravi
entità se l’infestazione assume proporzioni gravi
2. Provocando reazioni allergiche: queste reazioni allergiche possono provocare dermatiti, edemi e infezioni cutanee anche gravi.
3. Come vettori di malattie infettive e parassitarie: questo avviene per ingestione della Pulce che può essere vettore di larve infestanti del verme piatto o tenia ospite
patogeno nell’intestino del cane e del gatto, ma soprattutto del gatto a motivo dell’abitudine alla toelettatura. Un’altra malattia di cui la Pulce è vettore è la malattia da
graffio del gatto causata da un microrganismo, la Bartonella henselae, che si trova nel sangue del gatto; la Pulce succhia il sangue infetto che viene espulso con le feci e
quando il gatto graffia con le unghie sporche delle feci delle Pulci trasmette questa malattia all’uomo.
PREVENZIONE
In presenza di animali domestici è necessaria un attenta pulizia e igiene, sopratutto quando ci sono bambini, i quali spesso baciano, dormono e addirittura dividono il cibo con il cane o il gatto e possono, quindi, venire a contatto molto più facilmente con le larve e le uova delle Pulci attraverso i quali vengono trasmesse parassitosi come vermi intestinali e tenia. Usare sempre e soprattutto con la primavera e l’estate antiparassitari sugli animali stessi.
martedì 2 marzo 2010
Le pulci
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Ekowork
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I piccioni
Di aspetto simile al colombaccio (Columba palumbus), si distingue da esso per:la mancanza delle macchie bianche attorno al collo;
* il becco bruno anziché rosso e giallo;
* la mancanza di una linea bianca che attraversa superiormente l'ala del colombaccio;
* il groppone bianco;
* le dimensioni leggermente inferiori.
Il piccione è lungo 30-35 cm con apertura alare di 62-68 cm.
La parte posteriore sotto le ali bianca è la migliore caratteristica identificativa del piccione, ma anche le due linee nere che corrono sulle ali grigie. La coda è bordata di bianco. La testa e il collo sono grigio blu scuro nell'adulto con riflessi smeraldini. Gli occhi sono arancioni e possono essere circondati da anelli grigio-bianco. Le zampe sono rossastre.
È resistente e veloce nel volo. La vita di un piccione comune varia dai 3 ai 5 anni allo stato selvatico, ma può raggiungere anche 15 anni per le razze addomesticate.
Non è facile distinguere i due sessi dei piccioni, solo quando stanno insieme si può osservare il tipico comportamento del maschio che corteggia la femmina gonfiando il collo, roteando più volte su se stesso in una bizzarra danza ed emettendo un suono rugoloso, in gergo "tubare"; è inoltre a volte possibile distinguere la femmina dalla statura, spesso leggermente più piccola, e dal fatto che a volte si lascia rincorrere dal pretendente.
Il piccione è tipico dell'Europa meridionale, del nord Africa, e del Medio Oriente. Nelle città italiane come in molte altre europee è altamente presente, soprattutto nelle piazze e nei parchi. Spesso ciò costringe ad aumentare la frequenza degli interventi di manutenzione in esterno.
* il becco bruno anziché rosso e giallo;
* la mancanza di una linea bianca che attraversa superiormente l'ala del colombaccio;
* il groppone bianco;
* le dimensioni leggermente inferiori.
Il piccione è lungo 30-35 cm con apertura alare di 62-68 cm.
La parte posteriore sotto le ali bianca è la migliore caratteristica identificativa del piccione, ma anche le due linee nere che corrono sulle ali grigie. La coda è bordata di bianco. La testa e il collo sono grigio blu scuro nell'adulto con riflessi smeraldini. Gli occhi sono arancioni e possono essere circondati da anelli grigio-bianco. Le zampe sono rossastre.
È resistente e veloce nel volo. La vita di un piccione comune varia dai 3 ai 5 anni allo stato selvatico, ma può raggiungere anche 15 anni per le razze addomesticate.
Non è facile distinguere i due sessi dei piccioni, solo quando stanno insieme si può osservare il tipico comportamento del maschio che corteggia la femmina gonfiando il collo, roteando più volte su se stesso in una bizzarra danza ed emettendo un suono rugoloso, in gergo "tubare"; è inoltre a volte possibile distinguere la femmina dalla statura, spesso leggermente più piccola, e dal fatto che a volte si lascia rincorrere dal pretendente.
Il piccione è tipico dell'Europa meridionale, del nord Africa, e del Medio Oriente. Nelle città italiane come in molte altre europee è altamente presente, soprattutto nelle piazze e nei parchi. Spesso ciò costringe ad aumentare la frequenza degli interventi di manutenzione in esterno.
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